Il castello di Trezzo sull’Adda è una meta piacevole, facile da raggiungere e ideale per famiglie. Si trova lungo gli argini del fiume Adda circondato da un meraviglioso parco e a pochi minuti dal casello autostradale di Trezzo sull’Adda. 

Dal promontorio da cui domina il castello Visconteo si ha una bellissima veduta della riva su cui la centrale idrolettrica Taccani svolge il suo lavoro da decenni. I  sentieri pedonali circostanti accompagnano gli amanti delle camminate.

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Il castello di Trezzo sull’Adda è considerato una delle fortezze più importanti nella provincia di Milano per la sua posizione strategica.

Le origini del castello risalgono al 1370 quando Barnabò Visconti, che diede la luce anche alla torre di Fontanedo, ordinò la sua costruzione a protezione del ponte sottostante di fianco a una rocca costruita in passato dalla regina Teodolinda.

Il Visconti utilizzava il castello come dimora estiva e come in un assurdo paradosso fu per lui anche il suo luogo di prigionia fino alla sua morte che avvenne per opera del nipote Gian Galeazzo Visconti.

Il ponte, di cui ancora si possono vedere i resti, era lungo 72 metri e alto 25 dall’acqua e, dopo che i Colleoni lo conquistarono nel 1404, crollò nel 1416 dai Carmagnola sotto colpi di catapulta.

Oggi del castello di Trezzo sull’Adda rimangono intatti la Torre a pianta quadrata alta 42 metri, il pozzo e i sotterranei che ospitavano i prigionieri.

La stanza della goccia, situata nei sotterranei, era il luogo prescelto per torturare i prigionieri e gli ospiti indesiderati. I malcapitati, incatentati in prossimità di una fessura del soffitto, subivano l’incessante picchiettio delle gocce d’acqua che cadevano costantemente scavando loro il cranio, procurandogli una morte atroce.

Il suo declino inzia in seguito allo smantellamento voluto dai Carmagnola dopo la sua conquista. Durante il XIX secolo parte dei materiali del castello vennero utilizzati per la costruzione dell’Arena civica di Milano.

Una leggenda narra che all’interno del castello sia nascosto il tesoro di Barbarossa, oggi protetto dal suo fantasma. 

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La centrale idroelelettrica Taccani

A pochi passi dal castello di Trezzo sull’Adda, lungo una sponda del fiume, sorge maestosa la centrale idroelettrica Taccani, ancora oggi funzionante e di proprietà di Enel.

L’inizio della sua costruzione risale al 1903 e dopo 3 anni di lavori, per volere di Cristoforo Benigno Crespi, la centrale iniziò a fornire energia elettrica al villaggio operaio di Crespi d’Adda.

La struttura è caratterizzata da 3 zone ben distinte: una riservata alle turbine, una alle macchine a vapore e una centrale in corrispondenza della sala comandi.

Attorno al bacino naturale che alimenta la centrale è possibile passeggiare a piedi o in bicicletta. Infatti è meta di tanti visitatori che approfittano della tranquillità di questo magnifico paesaggio all’interno del parco Adda nord.

Informazioni

  • Adatto alle famiglie
  • Durata: mezza giornata
  • Raggiungibile in macchina

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Dove si trova

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